Mio

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Ho scelto di portarti il mio amore in silenzio

senza dirti cosa faccio

quali gesti di cura

quali pensieri

i loro segni sono sotto i tuoi occhi

come lo sono i fiori in un prato quando camminiamo per strada

non si nascondono

ma non ti chiamano

quando il tuo cuore avrà occhi per loro li vedrai

semplicemente

Il mio lavorare ora è fare si che tu possa avere la più fiorita primavera che abbia mai concepito

e non sarà niente di più di ciò che il mio cuore è capace di offrirti

non vestirò le margherite come preziose rose

quello che è sarà

la mia arte farà si che tu non riceva niente di meno di quello che il mio cuore è capace di donarti

La storia del Vaso – La favola dell’ESSENZA che fa di se ESPERIENZA By Cleonice Parisi

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Il corpo è quella diga che ti isola temporaneamente dall’appartenere al mare di energia, a cui non hai mai smesso di appartenere, dal quale sei solo temporaneamente separato per una brevissima esperienza, e grazie al corpo che ora ti contiene, che stai imparando a conoscerti, cosicché nel tornare al mare tu possa portare occhi orecchie e naso.
volare

La storia del Vaso

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Io sono pronta…

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ghianda
Rispondere alla chiamata di Dio significa, dunque, fidarsi di Lui e affidarsi a Lui, anche, e soprattutto, quando la sua proposta sembra esser troppo al di sopra delle nostre possibilità e capacità, quando, sembra essere al di fuori del nostro orizzonte quotidiano; ma è sulla sua parola e per la sua grande misericordia, che l’uomo può rispondere ” Si!” alla chiamata, e impegnarsi nella missione, cui il Signore lo destina.

sr Maria Giuseppina Pisano o.p.

I due lupi…

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Una sera, un vecchio indiano Cherokee parlò a suo nipote e gli raccontò delle battaglie interiori. “Figlio mio”, gli disse, “la vera grande battaglia è quella che avviene tra i due lupi che vivono dentro di noi. Uno è l’Infelicità. E’ paura,preoccupazione, rabbia, gelosia, dispiacere, autocompatimento, risentimento e inferiorità. L’altro è la Felicità. E’ gioia, amore, pace, speranza, serenità, umiltà, gentilezza, benevolenza, empatia, generosità, dice il vero senza ferire, conosce ed esercita la compassione e dà fiducia”. Il bambino pensò alle parole del nonno. “Qual’è il lupo che vince” chiese poi.Il vecchio Cherokee sorrise: “Quello che tu nutrirai figliolo”.
Citato da M.Shimoff in “Felici senza motivo”

Ispirazione

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Quando siete ispirati da un grande scopo, da un progetto straordinario, tutti i vostri pensieri spezzano le loro catene,
la vostra mente trascende le limitazioni, la vostra coscienza si allarga in ogni direzione, e vi ritrovate in un mondo nuovo, immenso e magnifico.
Forze, facoltà e inclinazioni latenti prendono vita e scoprite di essere persone molto più grandi di quanto abbiate mai sognato di essere.

Patanjali

Segni e sintomi di pace interiore

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Tendenza a pensare ed agire spontaneamente invece che sulla
base di paure derivate da esperienze passate
Capacità di godere ogni momento
Perdita di interesse nel giudicare gli altri
Perdita di interesse nei conflitti
Cessazione della tendenza a preoccuparsi
Frequenti episodi di intensa gratitudine
Senso di lieta comunione con gli altri e con la natura
“Attacchi” frequenti di sorriso
Aumentata sensibilità all’amore offerto dagli altri e spinta
incoercibile ad offrirlo a propria volta

Peace Pilgrim

Innamorarsi

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Mi figuro la vita, nella sua espressione umana, come un grande mare di energia, ed è come se, in questo grande mare delle spugne avessero fluttuato fino ad arrivare sulla riva.
Su questa riva, presenti a diversi livelli di coscienza, le spugne vivono la loro vita, alcune stanno in punti dove le onde non arrivano, certe stanno in altri dove le maree le bagnano ciclicamente, altre, ed a queste io appartengo, dopo aver sofferto su una spiaggia assolata separate dalla propria essenza, hanno il privilegio di essere riportate in mare da una mareggiata così forte da farle perdere quella sicurezza, quella ragion d’essere che faticosamente si erano costruite, con l’innegabile vantaggio di essere pronte a farsi accogliere.
Ma non è di queste ultime che mi viene di parlare. Leggi tutto »

Sarebbe un vero peccato… La Parabola Dei Talenti - Matteo 25,14 - 30

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Avverrà come di un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni.

A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, a ciascuno secondo la sua capacità, e partì.

Colui che aveva ricevuto cinque talenti, andò subito a impiegarli e ne guadagnò altri cinque.

Così anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò altri due.

Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, andò a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone.

Dopo molto tempo il padrone di quei servi tornò, e volle regolare i conti con loro.

Colui che aveva ricevuto cinque talenti, ne presentò altri cinque, dicendo: Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque.

Bene, servo buono e fedele, gli disse il suo padrone, sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone.

Presentatosi poi colui che aveva ricevuto due talenti, disse: Signore, mi hai consegnato due talenti; vedi, ne ho guadagnati altri due.

Bene, servo buono e fedele, gli rispose il padrone, sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone.

Venuto infine colui che aveva ricevuto un solo talento, disse: Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso;

per paura andai a nascondere il tuo talento sotterra; ecco qui il tuo.

Il padrone gli rispose: Servo malvagio e infingardo, sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso;

avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l’interesse.

Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti.

Perché a chiunque ha sarà dato e sarà nell’abbondanza; ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha.

E il servo fannullone gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti.


Maya…

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Quando al sorgere del sole faccio fatica a ricordare la notte è un buon risultato,

quando al sorgere dela notte sarò capace di goderne il dono senza dubitare

ed a cantare il mio grazie al Principio Creatore prima che anche solo l’alba si intuisca,

capirò di essere qui.

Rinascita

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Tutto cambia, tutto è immutato nella sua variabilità, in questi giorni tante emozoioni si avvicendano e mi rendo conto che la vita è tanto grande seppur così piccola, ci sono molte emozioni in questi giorni, ma tutto è così irreale…

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