Chi è maestro dell’ arte di vivere, distingue poco fra il suo lavoro e il suo tempo libero (pensiero Zen)
Add commentsVi voglio raccontare di una persona straordinaria, una di quelle che la vita ti regala per farti capire che esiste un altro modo…
A novembre ho partecipato ad un convegno tenuto da John Grinder, tornata a casa ho raccontato due cose, quelle che più mi avevano colpito di questa meravigliosa avventura: la straordinaria umiltà di questo grande uomo e la forza del messaggio portato a me dal suo traduttore, Nicola.
I miei amici più stretti mi perdonino se parlo ancora di lui, ma è per me un esempio al pari di John, un esempio di come amare quello che fai può portare all’eccellenza, a cambiare, secondo il concetto di carisma esposto da Dilts, la visione della vita di chi ti sta intorno.
Ho un esempio chiaro da modellare per fare della mia vita sempre più quello che voglio diventi, l’ho visto affrontare faticosi giorni sempre con il sorriso e la gioia di quello che riusciva a fare per tutti noi che, senza di lui non saremmo stati in grado di fruire di quei doni preziosi, l’ho visto accettare, con quel meraviglioso dono che è l’umiltà, i nostri suggerimenti, leggendo sempre l’intenzione di aiutarlo ad offrire un servizio migliore e non una critica come sarebbe stato facile fare.
Sono stata felice che il mio primo pensiero a fine convegno sia stato ringraziarlo, perchè chi sono andata ad ascoltare era in assoluto incarnazione dell’eccellenza ma senza Nicola il suo messaggio non sarebbe arrivato fino a me.
Cos’altro dire se non grazie?
Sei straordinaria, quanti si sono accorti di lui, di fronte alla grandezza di Grinder? E chissà quante volte si è sentito in ombra lui per essere “solo” un mezzo in quel contesto…